Bitcoin potrebbe scendere a 50.000 dollari prima di riprendersi, secondo un avvertimento di Geoff Kendrick di Standard Chartered.

Geoffrey Kendrick di Standard Chartered ritiene che il Bitcoin potrebbe ancora subire un'ultima discesa fino a circa 50.000 dollari prima di avviare una forte ripresa. Suggerisce che l'attuale fase ribassista assomigli più a una vendita più ampia, guidata da fattori macro, nel settore tecnologico piuttosto che a una crisi specifica delle criptovalute.

Intervenendo in un podcast, Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali della banca, conferma i suoi obiettivi di lungo termine: 100.000 dollari entro fine anno e 500.000 dollari entro il 2030. Tuttavia, avverte che le prospettive a breve termine sono fragili. "Individuare il fondo è sempre estremamente difficile", ha osservato, descrivendo le recenti vendite come per lo più ordinate.

Ha sottolineato che le posizioni istituzionali sono rimaste relativamente stabili, con le partecipazioni negli ETF che si sono dimostrate resilienti e aziende come MicroStrategy che continuano ad acquistare Bitcoin anche se il premio sul loro titolo si è ridotto.

Tuttavia, Kendrick ha avvertito che il mercato potrebbe non aver ancora finito di ridurre la leva finanziaria. "Sospetto che potremmo ancora assistere a quella capitolazione finale. Ora, potrebbe essere guidata da fattori macro", ha dichiarato, notando che Bitcoin e le criptovalute rimangono altamente correlate al Nasdaq. Ha sostenuto che potenziali utili deboli delle principali aziende tecnologiche statunitensi, combinati con la mancanza di un supporto immediato della Federal Reserve, potrebbero spingere al ribasso le criptovalute insieme alle azioni, rendendo plausibile una discesa fino a 50.000 dollari.

Ha paragonato la situazione ai cicli precedenti, notando che un tale calo sarebbe comunque meno severo del -75% dal picco al minimo visto l'ultima volta. Una differenza chiave ora, ha detto, è l'assenza di un grande crollo interno al mondo crypto come quello di FTX.

**Prospettiva Ribassista di Lungo Termine**

Nonostante la cautela nel breve termine, la visione di medio e lungo termine di Kendrick è decisamente rialzista. Il suo ottimismo è legato meno ai flussi di trading e più a cambiamenti strutturali guidati dalle stablecoin e dagli asset del mondo reale tokenizzati.

L'anno scorso, con le stablecoin a circa 200 miliardi di dollari, aveva previsto che potessero crescere fino a 2.000 miliardi entro il 2028. Il mercato è ora vicino ai 300 miliardi, e stima che circa 200 miliardi di questi vengano utilizzati per il risparmio nei mercati emergenti, piuttosto che per il trading di criptovalute. Questo capitale spesso risiede in grandi portafogli e si muove lentamente, agendo più come valore accumulato.

Kendrick sostiene che questa tendenza potrebbe avere implicazioni macro al di là delle criptovalute. Se gli emittenti di stablecoin assorbissero quasi 1.000 miliardi di dollari di domanda aggiuntiva per i Buoni del Tesoro USA nei prossimi anni, il Tesoro americano potrebbe spostare più emissioni verso il debito a breve termine. Ciò potrebbe appiattire la curva dei rendimenti e rafforzare la domanda di dollaro, un effetto di liquidità che potrebbe alla fine sostenere asset rischiosi come il Bitcoin.

"Penso che scenderemo a, diciamo, 50.000 dollari e torneremo a 100.000 entro la fine di quest'anno e a 500.000 entro il 2030", ha detto Kendrick. Ha aggiunto che la crescita delle stablecoin potrebbe diventare "enormemente di supporto per il Bitcoin nel medio termine".

Ha esteso questo ottimismo ad altre importanti criptovalute, prevedendo che Ethereum potrebbe raggiungere i 40.000 dollari e Solana i 2.000 dollari entro il 2030. Ha anche previsto che gli asset del mondo reale tokenizzati potrebbero crescere dagli attuali circa 40 miliardi di dollari a 2.000 miliardi entro il 2028.

Per ora, tuttavia, il messaggio di Kendrick si è concentrato più sul navigare la volatilità a breve termine che sull'inseguire guadagni immediati. L'attenzione è più sulla costruzione di slancio che sul divario tra prezzo di mercato e adozione reale. "Quasi tutte le metriche fondamentali sono diventate più forti", ha osservato. "L'unica eccezione è il prezzo". Al momento della segnalazione, il Bitcoin veniva scambiato a 70.260 dollari.

**Domande Frequenti**

Ecco un elenco di FAQ basate sull'avvertimento di Standard Chartered riguardo a un potenziale calo del prezzo del Bitcoin a 50.000 dollari.

**Principiante - Domande Generali**

1. **Di cosa tratta questo avvertimento sul Bitcoin che scende a 50.000 dollari?**
Un analista di spicco di una grande banca, Standard Chartered, ha previsto che il prezzo del Bitcoin potrebbe scendere a circa 50.000 dollari nel breve termine prima di potenzialmente risalire più avanti nell'anno.

2. **Perché il prezzo del Bitcoin dovrebbe scendere a 50.000 dollari?**
L'analista ha citato diverse ragioni, tra cui l rallentamento degli afflussi negli ETF Bitcoin, la tipica presa di profitto da parte degli investitori dopo un forte rally e il ridotto slancio generale del mercato.

3. **È una previsione che il Bitcoin sta crollando o fallendo?**
Non necessariamente. L'analista l'ha inquadrata come una temporanea "shakedown" di liquidità o correzione, una comune pausa o ritracciamento in un mercato rialzista, con un potenziale rimbalzo atteso in seguito.

4. **Dovrei vendere il mio Bitcoin se sento questa notizia?**
Non possiamo dare consigli finanziari personali. Le previsioni non sono certezze. Molti investitori vedono i cali a breve termine come opportunità di acquisto, mentre altri potrebbero scegliere di ridurre il rischio. Dovresti prendere decisioni basate sulla tua ricerca e tolleranza al rischio.

5. **Cosa significa "rimbalzare" in questo contesto?**
Significa che il prezzo dovrebbe recuperare e tornare a salire dopo il calo. L'analista ha suggerito che il Bitcoin potrebbe comunque raggiungere prezzi molto più alti entro la fine dell'anno dopo questo potenziale calo.

**Intermedio - Domande Basate sul Mercato**

6. **Cosa sono gli afflussi negli ETF e perché sono importanti per il prezzo del Bitcoin?**
Gli ETF Bitcoin sono nuovi fondi di investimento che acquistano Bitcoin. Grandi e costanti afflussi in questi ETF sono stati un importante motore del recente aumento dei prezzi. Un rallentamento degli afflussi potrebbe ridurre la pressione d'acquisto.

7. **Cos'è la presa di profitto?**
È quando gli investitori che hanno acquistato Bitcoin a prezzi più bassi vendono parte delle loro partecipazioni per realizzare i guadagni dopo un significativo aumento del prezzo. Questa vendita può temporaneamente spingere al ribasso il prezzo.

8. **Quanto sono affidabili le previsioni delle banche sul Bitcoin?**
Sono ipotesi basate sui dati di mercato, non garanzie. Banche come Standard Chartered hanno modelli sofisticati, ma i mercati delle criptovalute sono altamente volatili e influenzati da molti fattori imprevedibili.

9. **Il Bitcoin ha avuto correzioni simili in passato?**
Sì, assolutamente. In precedenti mercati rialzisti, il Bitcoin ha frequentemente subito bruschi cali del 20% o più.

Scroll to Top