La Corea del Sud si avvicina a un altro punto decisionale sulla sua tanto ritardata tassa sui guadagni delle criptovalute, mentre gli exchange e i responsabili politici si preparano a discutere se una data di inizio a gennaio 2027 sia realistica. TL;DR: La tassa sulle criptovalute pianificata dal Paese è già stata rinviata tre volte. Una nuova proposta sposterebbe l'attuazione al 2029, ma nessun ulteriore rinvio è stato emanato. I funzionari delle finanze dovrebbero incontrare i rappresentanti dei principali exchange nazionali il 20 ottobre. Il settore sostiene che i sistemi necessari per gestire i diversi tipi di transazione e calcolare le basi di costo siano ancora incompleti. Un lancio affrettato, affermano gli exchange, rischia di creare un trattamento fiscale incoerente o di spingere l'attività verso piattaforme offshore. L'aliquota pianificata della Corea del Sud è comunemente descritta come del 22% dopo l'inclusione dell'imposta locale, anziché come un semplice onere complessivo del 20%. La questione ora è meno se i guadagni delle criptovalute debbano mai essere tassabili e più se l'infrastruttura di rendicontazione di supporto sia pronta per milioni di transazioni su diverse piattaforme. La proposta di un legislatore legherebbe la data effettiva alla condivisione transfrontaliera dei dati attraverso il Crypto-Asset Reporting Framework dell'OCSE, spostando potenzialmente l'inizio al 2029. Tale misura richiede un'azione legislativa; un incontro con gli exchange non può, di per sé, modificare la legge. Per gli investitori, la data attualmente programmata rimane gennaio 2027 a meno che i legislatori non decidano diversamente. Per gli exchange, un calendario successivo potrebbe guadagnare tempo per costruire sistemi di rendicontazione, ma un altro rinvio prolungherebbe anche l'incertezza politica. La Corea del Sud è già arrivata a questo bivio in passato, ed è per questo che un rinvio proposto non dovrebbe essere riportato come un esito definitivo. Scritto dalla News Desk e curato da Samuel Rae.
Domande frequenti
Domande frequenti La rinnovata pressione della Corea del Sud per rinviare la tassa sui guadagni delle criptovalute al 2029
1 Che cos'è la tassa sui guadagni delle criptovalute della Corea del Sud
È una tassa pianificata sui profitti derivanti dalla vendita o dallo scambio di criptovalute. Inizialmente prevista per il 2022, è stata rinviata più volte ed è attualmente programmata per gennaio 2025
2 Qual è l'aliquota fiscale
Un'aliquota fissa del 20 sui guadagni delle criptovalute al di sopra di una soglia più un'imposta locale sul reddito del 2, che la rende circa il 22 in pratica
3 Perché si chiede di rinviarla di nuovo
I critici affermano che il quadro fiscale è incompleto: non esiste un modo chiaro per tracciare i guadagni, ci sono poche tutele per gli investitori e vi è la preoccupazione che tassare le criptovalute mentre il mercato e le regole sono ancora in fase di maturazione potrebbe danneggiare gli investitori e il settore
4 Chi vuole il rinvio al 2029
Alcuni legislatori, gruppi del settore e associazioni di investitori lo stanno sostenendo. I sostenitori sostengono che la Corea ha bisogno di tempo per costruire prima infrastrutture e tutele adeguate
5 Il rinvio sta effettivamente avvenendo
Non ancora. È una proposta in discussione. Il governo ha generalmente favorito il mantenimento della data di inizio del 2025, quindi l'esito è ancora incerto
6 Cosa succede se la tassa inizia nel 2025 come previsto
Gli investitori in criptovalute dovrebbero dichiarare i guadagni al di sopra della soglia e pagare circa il 22 sui profitti al momento della dichiarazione dei redditi
7 Come farebbe il governo a conoscere i miei guadagni in criptovalute
Questa è una preoccupazione chiave. La Corea sta lavorando a sistemi affinché gli exchange segnalino i dati delle transazioni, ma i critici affermano che l'infrastruttura di tracciamento e rendicontazione non è ancora pronta
8 La tassa si applica anche alle perdite
Secondo il piano attuale le perdite non possono essere compensate con altri redditi, cosa che i critici definiscono ingiusta: una delle ragioni per cui vogliono più tempo per rivedere le regole
9 Cosa conta come guadagno imponibile
Generalmente i profitti derivanti dalla vendita o dallo scambio di criptovalute. Il semplice possesso di criptovalute in genere non è tassato
10 Ci sono esenzioni
Sì, i guadagni al di sotto della soglia annuale non sono tassati, e casi specifici come donazioni o beni ereditati hanno regole separate
11 Come si confronta l'approccio della Corea con quello di altri Paesi
Molti Paesi tassano i guadagni delle criptovalute ma le regole variano ampiamente. L'aliquota fissa del 20 della Corea è relativamente semplice ma criticata per la mancanza di compensazione delle perdite