Il CEO di JPMorgan afferma che la banca deve sviluppare la propria blockchain per affrontare le sfide delle criptovalute.

Nella sua ultima lettera annuale, l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, ha avvertito gli investitori che la banca deve accelerare il lavoro sulla tecnologia blockchain per tenere il passo con la crescente concorrenza del settore crypto. Dimon ha dichiarato agli azionisti che sono emersi nuovi concorrenti attorno a prodotti blockchain come stablecoin, smart contract e tokenizzazione, e che JPMorgan ha bisogno di lanciare le proprie soluzioni blockchain per proteggere la sua posizione di mercato.

Questa spinta arriva mentre la regolamentazione crypto statunitense cambia e le istituzioni finanziarie tradizionali adottano sempre più la tecnologia decentralizzata. JPMorgan ha già una base in questo settore, avendo lanciato JPM Coin su una blockchain privata nel 2019 e continuato lo sviluppo attraverso la sua unità Kinexys focalizzata su tokenizzazione e pagamenti. La banca ha anche testato blockchain pubbliche; i dirigenti hanno recentemente citato il suo coinvolgimento in un'emissione di carta commerciale del 2025 su Solana per Galaxy Digital come esempio della sua esplorazione più ampia.

La visione di Dimon sulle crypto è cambiata notevolmente nell'ultimo anno. Una volta scettico di spicco, l'anno scorso ha dichiarato di essere diventato "un sostenitore delle stablecoin" e successivamente ha affermato che "la blockchain è reale", prevedendo che sostituirà parti del sistema finanziario tradizionale. JPMorgan ha aumentato significativamente la sua attività crypto interna, con i co-CEO della divisione Commercial and Investment Banking che hanno riferito che le transazioni sui suoi prodotti basati su blockchain sono cresciute di circa trenta volte dal 2023.

Allo stesso tempo, JPMorgan e altre grandi banche hanno lavorato per influenzare la regolamentazione. Il settore ha spinto per modificare parti del proposto GENIUS Act e dell'atteso CLARITY Act, con l'obiettivo di chiudere quello che vedono come una "scappatoia" normativa che potrebbe consentire agli emittenti di stablecoin di offrire rendimento.

Le banche sostengono che le stablecoin che offrono rendimento potrebbero comportarsi come conti di deposito, sottraendo fondi alle banche e potenzialmente minando i prestiti. Tuttavia, una nuova analisi del White House Council of Economic Advisers ha messo in discussione queste preoccupazioni mercoledì. Utilizzando un modello basato sulle attuali condizioni di mercato, il rapporto ha rilevato che vietare i rendimenti delle stablecoin avrebbe solo un piccolo effetto sui depositi bancari. Ha stimato che eliminare il rendimento aumenterebbe i prestiti bancari di circa 2,1 miliardi di dollari, appena lo 0,02% dei prestiti totali, mentre costerebbe ai consumatori circa 800 milioni di dollari in benefici persi, suggerendo che gli svantaggi potrebbero superare qualsiasi guadagno sistemico.

Lo studio ha anche esaminato uno scenario peggiore in cui le stablecoin rappresentavano una minaccia molto maggiore per i prestiti, ma quel risultato si basava su presupposti, come riserve in eccesso pari a zero e un importante cambiamento di politica della Federal Reserve, che non corrispondono alle condizioni attuali. Non è chiaro se l'analisi della Casa Bianca cambierà i colloqui in corso tra banche e settore crypto sul consentire il rendimento sulle stablecoin.

I partecipanti a quei colloqui sono stati silenziosi nelle ultime due settimane durante la pausa pasquale del Congresso. Tuttavia, due fonti vicine ai colloqui hanno dichiarato a Crypto In America di rimanere cautamente ottimiste sul fatto che si stia facendo progressi.

Domande Frequenti
Ecco un elenco di FAQ sulla dichiarazione dell'amministratore delegato di JPMorgan secondo cui la banca deve sviluppare la propria blockchain, progettato per essere chiaro e utile per tutti i livelli di comprensione.

**Domande di Definizione per Principianti**

1. **Cosa significa esattamente "sviluppare la propria blockchain"?**
Significa che JPMorgan sta costruendo il proprio sistema di registro digitale privato e sicuro per tracciare e regolare le transazioni finanziarie, anziché utilizzare una blockchain pubblica come Ethereum.

2. **JPMorgan non è contro le crypto? Perché lo fanno?**
JPMorgan è stata critica verso le criptovalute pubbliche e non regolamentate come Bitcoin per la volatilità e il potenziale uso improprio. Tuttavia, vede un immenso valore nella tecnologia blockchain sottostante per rendere il banking tradizionale più veloce, economico e sicuro.

3. **Qual è la differenza tra una blockchain e una crypto?**
Pensala così: la blockchain è il motore. La criptovaluta è un tipo di auto che può funzionare con quel motore. JPMorgan vuole costruire il proprio motore privato ad alte prestazioni per le transazioni bancarie, non necessariamente per supportare le auto crypto pubbliche.

**Domande su Motivazione e Strategia**

4. **Quali sfide crypto sta cercando di affrontare JPMorgan?**
Principalmente la sfida di rimanere indietro. Vedono i clienti chiedere regolamenti più veloci, asset del mondo reale tokenizzati e pagamenti transfrontalieri più efficienti. Sviluppare la propria tecnologia consente loro di soddisfare questa domanda secondo i propri termini sicuri.

5. **Quali sono i principali vantaggi per JPMorgan e i suoi clienti?**
* **Velocità ed Efficienza:** Regolare le transazioni in minuti o secondi, non giorni.
* **Riduzione dei Costi:** Meno elaborazione manuale e intermediari.
* **Sicurezza e Controllo:** Una blockchain privata consente loro di conoscere tutti i partecipanti e di rispettare le rigide normative finanziarie.
* **Innovazione:** Permette loro di creare nuovi prodotti, come asset tokenizzati, per rimanere competitivi.

6. **JPMorgan non ha già una blockchain?**
Sì, JPM Coin è un token digitale per pagamenti all'ingrosso tra clienti istituzionali, costruito sulla loro piattaforma blockchain Onyx. L'affermazione dell'amministratore delegato rafforza un impegno a lungo termine per espandere l'intero ecosistema, non solo la moneta.

Scroll to Top