Bitcoin Potrebbe Affrontare Un Calo Annuale Se Questo Scenario Si Verifica: I Dati On-Chain Suggeriscono

Il recente movimento del prezzo di Bitcoin ha spinto un indicatore chiave di redditività on-chain in un pattern che, nel 2022, ha preceduto un prolungato ribasso. Un analista avverte che un calo sotto i 70.000 dollari potrebbe rischiare di ripetere quel reset "durato un anno".

In un'analisi del 30 dicembre, Axel Adler Jr. ha notato che la metrica "Supply in Profit" di Bitcoin – che traccia la quantità di BTC detenuti al di sopra del loro prezzo di acquisto – è a un punto di svolta. Dopo essersi stabilizzata tra 87.000 e 90.000 dollari a seguito di un ritracciamento dai massimi di ottobre, la metrica è crollata dai picchi sopra i 19 milioni di BTC a circa 13,2 milioni di BTC. Questo declino ha creato un divario significativo tra le sue medie mobili a breve e medio termine.

L'attenzione di Adler è sul differenziale tra le medie mobili semplici (SMA) a 30 e 90 giorni della Supply in Profit. Dopo la correzione dal massimo storico, la media a 30 giorni è scesa ben al di sotto di quella a 90 giorni, creando un gap di circa 1,75 milioni di BTC. Ha osservato che un pattern simile è emerso nel 2022 prima di un mercato ribassista prolungato, ma ha evidenziato una differenza chiave ora: la media mobile a 365 giorni rimane a livelli storicamente elevati, suggerendo che la struttura di profitto a lungo termine non si è completamente disintegrata.

La domanda immediata è se la media a 30 giorni abbia trovato un fondo. Adler ha identificato il 18 dicembre come un minimo locale e ha notato che la media sta ora iniziando a risalire. Per confermare questa ripresa, la Supply in Profit deve mantenersi al di sopra della sua media a 30 giorni, il che richiede essenzialmente che Bitcoin mantenga i suoi attuali livelli di prezzo o superiori.

Adler fornisce una proiezione specifica per una ripresa rialzista di questo segnale. Stima che il divario tra le medie a 30 e 90 giorni si stia riducendo di circa 28.000 BTC al giorno. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la media a 90 giorni viene abbassata meccanicamente man mano che gli alti valori di inizio ottobre – quando la Supply in Profit ha raggiunto il picco con prezzi tra 115.000 e 125.000 dollari – escono dalla sua finestra di calcolo.

Questo effetto di rollover dovrebbe continuare fino a fine gennaio, agendo come un vento favorevole che potrebbe permettere alla media a 30 giorni di salire al di sopra di quella a 90 giorni anche senza un aumento significativo della Supply in Profit. Se le tendenze attuali si mantengono, Adler prevede che questo incrocio rialzista potrebbe verificarsi tra fine febbraio e inizio marzo.

Tuttavia, questa previsione dipende fortemente dal prezzo. Adler stima che la Supply in Profit abbia un'"elasticità al prezzo" di 1,3x, il che significa che un calo del 10% del prezzo di Bitcoin potrebbe portare a un declino di circa il 13% della supply detenuta in profitto. La soglia critica nel suo modello è la zona dei 70.000 dollari.

"Se il prezzo scende sotto i 70.000 dollari, la Supply in Profit crollerebbe a circa 10 milioni di BTC, e la media a 30 giorni inizierebbe a declinare più velocemente di quella a 90 giorni", ha spiegato Adler. "Il divario smetterebbe di restringersi e inizierebbe ad ampliarsi di nuovo, rimandando il segnale rialzista a tempo indeterminato."

In quello scenario, l'impostazione assomiglierebbe molto di più al 2022, dove il differenziale si è ampliato invece di comprimersi, spostando la potenziale ripresa fino a un anno. Al contrario, il percorso costruttivo prevede di mantenersi sopra i 75.000-80.000 dollari per tutto gennaio, il che sosterebbe la Supply in Profit e manterrebbe l'attuale ritmo di convergenza tra le medie.

Al momento della stesura, Bitcoin viene scambiato a 88.102 dollari.

Domande Frequenti
FAQs sul Potenziale Ribasso Annuale di Bitcoin

Domande di Livello Base

1. Cosa significa un ribasso annuale per Bitcoin?
Significa che il prezzo di Bitcoin potrebbe tendere al ribasso o scambiarsi in un range di prezzo più basso per un periodo prolungato, potenzialmente fino a un anno, invece di recuperare rapidamente o entrare in un nuovo mercato rialzista.

2. Cosa sono i dati on-chain?
I dati on-chain sono informazioni pubbliche registrate sulla blockchain di Bitcoin. Includono metriche come il volume delle transazioni, l'attività dei wallet e dove vengono detenute le monete, che gli analisti usano per valutare il sentiment del mercato e le potenziali tendenze dei prezzi.

3. Perché i dati on-chain sono importanti per prevedere il prezzo?
Forniscono una visione di ciò che gli investitori reali stanno facendo, piuttosto che solo di come si sentono. Questi dati possono rivelare pattern di accumulo o distribuzione che spesso precedono importanti movimenti di prezzo.

4. Quale scenario specifico potrebbe innescare un ribasso prolungato?
Lo scenario chiave è se i detentori di Bitcoin a lungo termine iniziano a vendere costantemente le loro monete sul mercato. Se questa pressione di vendita supera la nuova domanda di acquisto per un periodo prolungato, può sopprimere il prezzo.

5. Questo ribasso è una certezza?
No. I dati on-chain suggeriscono un rischio o una possibilità basata su pattern storici. Non è una garanzia. Fattori esterni come nuove normative, cambiamenti macroeconomici o adozione istituzionale possono cambiare l'esito.

Domande Avanzate / Pratiche

6. Quali metriche on-chain specifiche stanno segnalando questo rischio?
Gli analisti spesso monitorano metriche come:
- Spent Output Age Bands: Traccia quando vecchie monete vengono improvvisamente spostate, potenzialmente per essere vendute.
- Exchange Inflows: Grandi movimenti di Bitcoin verso gli exchange possono segnalare l'intenzione di vendere.
- Realized Price / MVRV Ratio: Misura se il detentore medio è in profitto o in perdita, il che influenza le decisioni di vendita.

7. In cosa differisce dalla normale volatilità di mercato?
La normale volatilità comporta movimenti bruschi su e giù all'interno di una tendenza. Un ribasso prolungato suggerisce un cambiamento più fondamentale nell'equilibrio domanda-offerta, dove la pressione di vendita diventa dominante per molti mesi, portando a una tendenza ribassista sostenuta o a una fase di accumulo laterale.

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