Il senatore Richard Blumenthal ha intensificato la sua indagine su Binance, inviando una lettera di follow-up il 1° aprile al co-CEO Richard Teng. La lettera chiede che lo scambio di criptovalute chiarisca le apparenti incongruenze tra la sua testimonianza al Senato e le recenti segnalazioni dei media sulle transazioni collegate all'Iran.
Il senatore ha espresso preoccupazione che Binance possa aver fornito "dichiarazioni false o informazioni fuorvianti" sia alla sottocommissione del Senato che al pubblico. Ora chiede i documenti e le registrazioni che la società ha utilizzato per preparare le sue precedenti risposte.
Questa azione segue i rapporti di Fortune e The New York Times che hanno tracciato flussi per circa 1,7 miliardi di dollari da conti collegati a Binance a entità con legami con l'Iran. Questa cifra è significativamente più alta dei 110.000 dollari che Binance ha citato l'anno scorso per transazioni dirette con quattro principali exchange iraniani. Blumenthal ha dichiarato che questa discrepanza, insieme alle risposte parziali o ritardate di Binance alla Sottocommissione Permanente per le Indagini del Senato, solleva "ulteriori allarmi sulla sua sincerità e conformità alla supervisione del Congresso".
La lettera include un elenco dettagliato di domande specifiche e richieste di documenti. Blumenthal ha chiesto a Binance di rivelare se qualche account ha inviato o ricevuto fondi da o verso portafogli collegati all'Iran menzionati nei rapporti e di fornire quegli indirizzi di portafoglio. Ha anche chiesto un resoconto completo, anno per anno, delle transazioni tra Binance e noti exchange iraniani, e una spiegazione della metodologia utilizzata per calcolare la cifra di 110.000 dollari.
Inoltre, Blumenthal ha fatto pressione su Binance riguardo alle sue pratiche interne di conformità. Ha chiesto se lo scambio ha rimosso, indebolito o allentato qualsiasi meccanismo di rilevamento, screening, congelamento o segnalazione dal 1° gennaio 2025. Ha anche cercato chiarezza sul fatto che Binance abbia mai rifiutato di indagare o sospendere account legati a individui in Iran, compresi quelli che utilizzano VPN o "account di passaggio".
Inoltre, il senatore ha chiesto se Binance abbia mai disciplinato il personale di conformità che ha sollevato preoccupazioni interne o fornito informazioni alle forze dell'ordine, facendo riferimento a segnalazioni di personale licenziato per "divulgazione non autorizzata".
Blumenthal ha criticato quella che ha descritto come un'azione ritardata o inadeguata da parte di Binance in risposta agli avvertimenti delle forze dell'ordine. Ha citato casi in cui Binance avrebbe impiegato mesi per rispondere agli avvertimenti e rimuovere entità legate a presunti finanziamenti terroristici. Ha anche notato che Binance sembra aver etichettato alcuni account con tag interni come "Non bloccare. Account interni", che, a suo avviso, avrebbero dovuto innescare un maggiore scrutinio piuttosto che una protezione.
Il senatore ha richiesto le date esatte in cui gli account coinvolti sono stati aperti, quando hanno iniziato a inviare fondi a intermediari iraniani, quando sono stati segnalati alle forze dell'ordine statunitensi e quando sono stati sospesi. Ha anche chiesto spiegazioni per eventuali ritardi tra la notifica e l'azione.
Invocando le regole del Senato, Blumenthal ha dato a Binance fino al 14 aprile di quest'anno per fornire i documenti richiesti.
Domande Frequenti
FAQs Inchiesta del Senato sui CEO di Binance Nuova Lettera
Domande di Livello Base
Di cosa tratta questa inchiesta del Senato?
Questa è un'indagine formale dei senatori statunitensi per verificare se Binance, un importante scambio di criptovalute, e il suo ex CEO Changpeng Zhao, abbiano ingannato il Congresso e il pubblico riguardo alle operazioni della società e alla sua conformità alle leggi statunitensi.
Chi ha inviato la nuova lettera e a chi?
Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi, tra cui i senatori Elizabeth Warren, Chris Van Hollen e Roger Marshall, ha inviato una nuova lettera all'attuale CEO di Binance, Richard Teng. Chiedono risposte su dichiarazioni passate che ritengono false o fuorvianti.
Quali sono le principali preoccupazioni nella lettera?
I senatori sono preoccupati che Binance possa aver mentito riguardo a:
L'esistenza di entità statunitensi e internazionali separate
Chi avesse il controllo sugli asset degli utenti e sul trading
Le relazioni della società con le sue sussidiarie e i suoi sforzi per eludere i regolatori statunitensi
Perché questo è importante per me se non uso Binance?
Questa inchiesta evidenzia questioni più ampie di responsabilità, protezione dei consumatori e conformità normativa nell'industria delle criptovalute. Influisce sulla fiducia del mercato e potrebbe influenzare future leggi che impattano tutti gli utenti e le società di criptovalute.
Cosa significa "dichiarazione falsa" in questo contesto?
Una dichiarazione falsa significa fornire informazioni false, incomplete o fuorvianti. In questo caso, i senatori sospettano che Binance possa aver minimizzato le connessioni tra le sue piattaforme globali e statunitensi e chi ne avesse realmente il controllo.
Domande Avanzate / Pratiche
In cosa questa nuova lettera è diversa dalle precedenti azioni del Congresso contro Binance?
Questa lettera è un follow-up diretto a un'inchiesta del 2023. I senatori ritengono che nuove prove, inclusi l'accordo da 4,3 miliardi di dollari di Binance con il governo statunitense e la dichiarazione di colpevolezza di CZ, contraddicano le precedenti testimonianze e dichiarazioni della società, spingendoli a chiedere chiarimenti sotto la minaccia di accuse di spergiuro.
Quali rischi legali affronta Binance da questa inchiesta?
Oltre alle accuse penali già risolte, questa inchiesta potrebbe portare a:
Accuse di Spergiuro: Se individui hanno mentito consapevolmente al Congresso
Maggiore Scrutinio Regolatorio: Da agenzie come la SEC e la CFTC su casi civili in corso
Nuova Legislazione: Leggi più severe che regolano gli scambi di criptovalute potrebbero essere accelerate.